Per i privati
Un immobile in regola
si dimostra con i documenti
Prima di comprare, vendere o ristrutturare una casa o un locale a Roma verifichiamo lo stato legittimo dell'immobile: ricostruiamo i titoli edilizi, li confrontiamo con lo stato di fatto e vi diciamo per iscritto se ci sono difformità e come si possono affrontare.
Stato legittimo
Art. 9-bis D.P.R. 380/2001
Archivi
Comune, Catasto, Soprintendenze
Relazione
Conclusioni motivate e documenti
ISO 9001:2015
Sistema qualità certificato
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Quando conviene verificare
La verifica va fatta prima di un passaggio importante: una difformità scoperta tardi costa di più e lascia meno scelte.
- Prima di un acquisto, per sapere che cosa si compra e trattare con le informazioni giuste.
- Prima di una vendita, per arrivare al rogito con la documentazione in ordine.
- Prima di una ristrutturazione, perché i nuovi lavori partono dallo stato legittimo dell'immobile.
- In una successione, una divisione o una donazione, per conoscere la situazione dei beni.
Negli atti di trasferimento di fabbricati esistenti la legge richiede, a pena di nullità, il riferimento alle planimetrie catastali e la dichiarazione della loro conformità allo stato di fatto (art. 29, c. 1-bis, L. 27 febbraio 1985, n. 52). La conformità catastale, però, non dimostra da sola quella urbanistica ed edilizia, che si accerta sui titoli edilizi.
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Cosa verifichiamo
Lo stato legittimo è quello stabilito dal titolo edilizio che ha previsto o legittimato la costruzione, integrato dai titoli successivi (art. 9-bis, c. 1-bis, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).
- Ricerca dei titoli edilizi presso gli uffici comunali, con richiesta di accesso agli atti, e negli archivi storici, compreso l'Archivio Storico Capitolino.
- Dati catastali e planimetrie depositate in Catasto.
- Confronto dei titoli e delle planimetrie con lo stato di fatto rilevato in sopralluogo.
- Vincoli urbanistici, paesaggistici e culturali che incidono sull'uso e sui lavori ammessi, con le ricerche presso le Soprintendenze quando l'immobile è vincolato.
- Individuazione delle difformità e, dove la regolarizzazione è ammessa, del percorso, dei tempi e dei costi per ottenerla.
- Su richiesta, valutazione immobiliare (UNI 11558).
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Come si svolge
- Primo incontro: ci descrivete l'immobile e l'operazione e ci consegnate i documenti che avete, come l'atto di provenienza e le planimetrie.
- Ricerche presso il Comune, il Catasto, gli archivi e, se serve, la Soprintendenza.
- Sopralluogo e rilievo dello stato di fatto.
- Confronto tra titoli, planimetrie e stato di fatto.
- Relazione con le conclusioni e i documenti reperiti.
I tempi dipendono soprattutto dalla risposta degli uffici alle richieste di accesso agli atti: li indichiamo al momento dell'incarico, insieme al compenso.

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Come lavoriamo
Un solo referente tecnico segue la verifica dall'incarico alla relazione. Le conclusioni sono scritte e legate ai documenti effettivamente reperiti; le informazioni sull'immobile e sull'operazione restano riservate. Lavoriamo a Roma e nei Comuni del Lazio, con un sistema qualità certificato ISO 9001:2015.
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Descriveteci
l'immobile
Indicate dove si trova l'immobile, quale operazione state preparando e quali documenti avete già: vi ricontattiamo per un primo inquadramento.
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