Metodo BIM
Ambiente di condivisione dei dati
e CDE manager
Il codice dei contratti pubblici chiede alle stazioni appaltanti che adottano il BIM di organizzarsi prima ancora di modellare: un ambiente in cui i dati dell'opera si raccolgono, si verificano e si condividono con regole certe, e le figure che lo governano. GSVDESIGN affianca gli enti in questo percorso, con il metodo del proprio BIM Standard.
1° gennaio 2025
Obbligo per le opere oltre 2 milioni di euro (art. 43, c. 1)
Allegato I.9
Misure organizzative, figure e capitolato informativo
UNI 11337-7
Competenze del gestore dell'ambiente di condivisione
UNI EN ISO 19650
Riferimento internazionale della gestione informativa
01
Che cos'è l'ambiente di condivisione dei dati
L'ambiente di condivisione dei dati (ACDat, in inglese CDE, common data environment) è il luogo unico in cui si raccolgono, si verificano e si scambiano i contenitori informativi di un'opera: modelli, elaborati, documenti e dati.
Non è un semplice archivio di file. Ogni contenitore ha un nome codificato, una versione, uno stato (in lavorazione, condiviso, pubblicato, archiviato) e un responsabile; i passaggi di stato avvengono solo dopo una verifica o un'approvazione e restano registrati. Lo definiscono la serie UNI 11337, in particolare le parti 1 e 5, e la serie UNI EN ISO 19650.
- Accessi
- Diritti per ruolo e per fase: chi può caricare, consultare, approvare.
- Versioni
- Ogni modifica genera una nuova versione; le precedenti restano consultabili.
- Stati
- Lavorazione, condiviso, pubblicato, archiviato: il dato cambia valore con lo stato.
- Tracciabilità
- Trasmissioni, approvazioni e accessi registrati, opponibili in contraddittorio.
02
Che cosa prevede il codice dei contratti pubblici
Dal 1° gennaio 2025 le stazioni appaltanti e gli enti concedenti adottano i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale per le opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti con costo presunto dei lavori superiore a 2 milioni di euro (D.Lgs. 36/2023, art. 43, comma 1); al di sotto della soglia possono adottarli, nel rispetto dell'Allegato I.9 (comma 2). Gli strumenti usano piattaforme interoperabili e formati aperti non proprietari (comma 3).
L'Allegato I.9, nel testo sostituito dal D.Lgs. 209/2024, stabilisce che cosa la stazione appaltante deve fare prima e durante l'adozione:
- un piano di formazione del personale, un piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti hardware e software e un atto di organizzazione che descrive ruoli, responsabilità, flussi informativi e standard (art. 1, comma 2);
- la definizione dei requisiti informativi dell'intervento, a partire dagli obiettivi strategici (comma 2-bis);
- la nomina di un gestore dell'ambiente di condivisione dei dati, di almeno un gestore dei processi digitali e, per ogni intervento, di un coordinatore dei flussi informativi (comma 3);
- per i servizi di architettura e ingegneria, un capitolato informativo allegato alla gara, che descrive anche le caratteristiche dell'ambiente di condivisione dei dati, le condizioni di proprietà, accesso e validità, la sicurezza e la riservatezza dei dati (comma 8, lettera c);
- l'offerta di gestione informativa dei concorrenti e il piano di gestione informativa dell'aggiudicatario (comma 10, lettere b e c);
- la consegna, al collaudo, dei modelli aggiornati a quanto realizzato e di una relazione sulla modellazione informativa (comma 11).
In caso di comprovata incoerenza tra modelli ed elaborati grafici e documentali, la prevalenza contrattuale spetta a questi ultimi (comma 10, lettera h).
03
Il CDE manager e le altre figure
Il gestore dell'ambiente di condivisione dei dati, comunemente CDE manager, configura e amministra l'ambiente: struttura delle cartelle, regole di nomenclatura, diritti di accesso, flussi di verifica e approvazione, conservazione e sicurezza dei dati. Lavora con il gestore dei processi digitali, che governa i processi informativi dell'ente, e con il coordinatore dei flussi informativi, nominato per ogni intervento nella struttura di supporto al responsabile unico del progetto.
Conoscenze, abilità e competenze di queste figure sono descritte dalla UNI 11337-7:2018; la UNI/PdR 78:2020 ne disciplina la valutazione di conformità. Le figure devono avere competenza adeguata e documentata; se l'ente non le trova al proprio interno, ne affida all'esterno le funzioni con le modalità del codice (Allegato I.9, art. 1, comma 3).
- Gestore ACDat
- Ambiente, accessi, regole, sicurezza.
- Gestore dei processi digitali
- Processi informativi e procedure dell'ente.
- Coordinatore dei flussi
- Flussi informativi del singolo intervento.
04
Gli adempimenti dell'ente, passo per passo
- Atto di organizzazioneRuoli, responsabilità, processi e standard dell'ente, integrati con l'eventuale sistema qualità.
- Ambiente di condivisione dei datiScelta della piattaforma, struttura, regole di accesso e di nomenclatura, sicurezza e conservazione.
- FigureNomina del gestore dell'ACDat, del gestore dei processi digitali e dei coordinatori dei flussi, interni o affidati all'esterno.
- FormazionePiano di formazione del personale secondo i ruoli.
- Capitolato informativoRequisiti informativi, livelli di fabbisogno informativo, specifiche dell'ambiente e dell'interoperabilità.
- Gara ed esecuzioneValutazione dell'offerta di gestione informativa, approvazione del piano, verifica dei modelli fino al collaudo.
05
Come GSVDESIGN supporta l'ente
Portiamo nell'ente lo stesso metodo che applichiamo alle nostre commesse, descritto nel BIM Standard GSVDESIGN.
- Redazione dell'atto di organizzazione e delle regole dell'ambiente di condivisione dei dati: struttura, nomenclatura, stati, diritti di accesso, flussi di approvazione.
- Configurazione e avvio della piattaforma scelta dall'ente, con prove sui primi interventi.
- Svolgimento delle funzioni di gestore dell'ambiente di condivisione dei dati o di coordinatore dei flussi informativi, quando l'ente le affida all'esterno.
- Redazione del capitolato informativo e dei criteri di valutazione dell'offerta di gestione informativa.
- Verifica dell'offerta e del piano di gestione informativa, controllo dei modelli consegnati e della relazione sulla modellazione informativa al collaudo.
- Affiancamento formativo del personale tecnico e amministrativo.
Non svolgiamo funzioni di gestione o di verifica sugli interventi in cui siamo progettisti, direttori dei lavori o comunque interessati, nel rispetto della disciplina del conflitto di interessi (D.Lgs. 36/2023, art. 16).
Come circolano i dati nella piattaforma cloud Il BIM Standard GSVDESIGN Per gli enti pubblici